CONTRIBUTI CRITICI
  • Graffi. Quelli mi si fissano negli occhi per primi, osservando le più recenti opere grafiche e su carta di Mario Alimede: graffi che incidono – la lastra di zinco, la matrice lignea o il foglio -, ma insieme rimangono sospesi in una sola delle molte dimensioni che lo sguardo penetra in successione. LEGGI TUTTO
  • La cultura dell’informale si palesa nell’opera di Mario Alimede attraverso immagini criptate da segni incisivi e contrastanti cromie. La pittura si affranca dall’indagine figurativa e si propone come manifestazione libera; sganciata sempre più dall’oggetto referenziale raggiunge esiti di grande intensità contenutistica. LEGGI TUTTO
  • Mario Alimede è un artista non solo per quello che fa, per le opere che realizza – utilizzando lo sguardo poetico più vero – ma soprattutto perché a un certo punto della vita, ha deciso di esserlo… LEGGI TUTTO
  • Alimede è, mi sembra, un pittore drammatico, un pittore che non trattiene l’emozione davanti alla durezza dell’esistere. Nello stesso tempo è anche un pittore riflessivo, un pittore che vuole entrare nel lavoro del quadro senza lasciarsi troppo sopraffare dall’acuzie dell’istintualità… LEGGI TUTTO
  • Le ricerche di Mario Alimede potrebbero, a una prima osservazione, indirizzarci verso ipotesi astratte azzardate, forse per quei rimandi o accostamenti di colore distribuiti a frammenti materici e nati sotto la poderosa spinta dell’inquietudine. LEGGI TUTTO
  • Ogni artista cerca un suo equilibrio formale e il percorso verso la meta avviene in un tempo che è di tutti, nel quale fatti ed avvenimenti si accavallano, spesso senza un senso apparente; questi a loro volta possono nutrire o uccidere l’ispirazione e le motivazioni di un artista… LEGGI TUTTO
  • Leggere il mondo. A costo di rinunciare a ogni riferimento esplicito alle cose, allontanandosi dalla realtà in una prospettiva mentale per cogliere trame di segni, direzioni di senso. LEGGI TUTTO